Preghiera alla Madre della Consolazione

di San Giovanni Paolo II

 

Dal Discorso pronunciato dal Papa San Giovanni Paolo II ai fedeli radunati presso il Santuario della Consolata (Torino, 13 Aprile 1980)

 

Maria che era stata immersa nel dolore più profondo durante la passione, l’agonia e la morte in croce del suo divin figlio Gesù, si sentì “consolata” ben più di tutti gli altri dalla sua gloriosa risurrezione. Immenso e indicibile fu il suo dolore; ma poi immensa fu pure la sua consolazione!

La pienezza della gioia e della consolazione scorre da tutto il mistero pasquale per il fatto che il Cristo crocifisso è morto per noi, è poi risuscitato e ha vinto la morte come aveva predetto, e tale pienezza si trova particolarmente nel cuore di Maria, ed è così sovrabbondante da diventare la fonte della consolazione per tutti coloro che a lei si rivolgono.

Si tratta di una consolazione nel più profondo significato della parola: essa restituisce la forza allo spirito umano, illumina, conforta e rafforza la fede e la trasforma in fiducioso abbandono alla provvidenza e in letizia spirituale.

Anche la Chiesa, che è madre, sull’esempio di Maria si sforza di cercare insieme con lei e di donare nel mistero pasquale quella consolazione interiore, che è il vero rafforzamento dell’anima, in base alla certezza che Cristo risorto è la vittoria definitiva del bene, della realtà salvifica di Dio, è la luce, la verità, la vita per tutti gli uomini e per sempre.

Maria santissima continua ad essere l’amorevole consolatrice nei tanti dolori fisici e morali che affliggono e tormentano l’umanità. Essa conosce i nostri dolori e le nostre pene, perché anche lei ha sofferto, da Betlemme al Calvario: “E anche a te una spada trafiggerà l’anima” (Lc 2,35). Maria è nostra madre spirituale, e la madre comprende sempre i propri figli e li consola nei loro affanni.
 
Ella poi ha avuto da Gesù sulla Croce quella specifica missione di amarci, e solo e sempre amarci per salvarci! Maria ci consola soprattutto additandoci il Crocifisso e il paradiso!
 

O Vergine santissima, 
sii tu la consolazione unica e perenne
della Chiesa 
che ami e proteggi!

Consola i tuoi Vescovi e i tuoi sacerdoti,
i missionari e i religiosi, 
che devono illuminare 
e salvare la società moderna, 
difficile e talora avversa! 
Consola le comunità cristiane, 
dando loro il dono di numerose 
e salde vocazioni sacerdotali e religiose!

Consola tutti coloro 
che sono insigniti di autorità 
e di responsabilità civili e religiose, sociali e politiche, 
affinché sempre e soltanto 
abbiano come meta il bene comune 
e lo sviluppo integrale dell’uomo, 
nonostante difficoltà e sconfitte!

Consola questo buon popolo, che ti ama e ti venera; 
le tante famiglie, i disoccupati, i sofferenti, 
coloro che portano nel corpo e nell’anima le ferite 
causate da drammatiche situazioni di emergenza; 
i giovani, specialmente quelli che si trovano
per tanti dolorosi
motivi sbandati e sfiduciati; 
tutti coloro che sentono nel cuore 
un ardente bisogno di amore, 
di altruismo, di carità, di donazione, 
che coltivano alti ideali di conquiste spirituali e sociali!

O Madre Consolatrice, 
consolaci tutti, 
e fa' comprendere a tutti 
che il segreto della felicità sta nella bontà, 
e nel seguire sempre fedelmente il tuo figlio, Gesù!
 
San Giovanni Paolo II
 
 
 
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