Messa in onore della Madre della Consolazione

INTRODUZIONE

Nella Sacra Scrittura sono rappresentati come «consolazione di Dio» gli eventi con i quali l'onnipotente e misericordioso Dio si chinò pietoso sul suo popolo, che soffriva per l'oppressione o per l'esilio. La somma consolazione del genere umano in realtà è Cristo che il Padre, quando venne la pienezza dei tempi, inviò nel mondo a consolare i cuori affranti (cfr Prima Lettura, Is 61,1-3. 10-11). Anche la beata Vergine Maria viene giustamente chiamata e venerata come «Madre della consolazione» o «Consolatrice degli afflitti». Per suo mezzo da Dio «fu mandato al mondo il consolatore» Gesù Cristo (Colletta). Maria, essendo stata accanto al Cristo che pativa in croce e avendo sofferto crudelissimi dolori, ha conseguito nella maniera più eccelsa la beatitudine promessa nel Vangelo a coloro che piangono (cfr Vangelo 1, Mt 5, 5); e poiché Dio l'ha consolata con la risurrezione di Gesù, è in grado di consolare anch'essa i suoi figli, che si trovano in qualsiasi genere di afflizione (cfr Antifona d'ingresso, 2Cor 1,3). Dopo l'ascensione di Cristo, «Unita agli Apostoli nel Cenacolo, implorò ardentemente e attese con fiducia lo Spirito consolatore» (Prefazio, cfr Vangelo 2, Gv 14,15-21.25-27). Ora, assunta in cielo, continua a intercedere con amore materno per gli uomini oppressi sotto il peso delle tribolazioni, come si legge nella Costituzione del Concilio Vaticano II sulla Chiesa: «La Madre di Gesù brilla ora innanzi al peregrinante popolo di Dio quale segno di sicura speranza e di consolazione» (LG 68). La Madre del Signore in molte località viene celebrata sotto il titolo di «madre della consolazione» o «consolatrice degli afflitti»; e questo soprattutto a Torino (il 20 giugno), ove le è dedicato un celeberrimo santuario, e presso numerose famiglie religiose, fra le quali si distinguono l'Ordine di sant'Agostino e l'Istituto delle Missioni della Consolata, fondato dal servo di Dio Giuseppe Allamano († 1926). 

 

ANTIFONA D'INGRESSO   2Cor 1,3
Sia benedetto Dio, Padre di misericordia
e Dio di ogni consolazione,
il quale ci consola in ogni nostra afflizione.

COLLETTA
O Padre, che per mezzo della Vergine Maria
hai mandato al mondo il consolatore promesso dai profeti,
Gesù Cristo tuo Figlio,
per sua intercessione
fa' che possiamo ricevere e condividere con i nostri fratelli
l'abbondanza delle tue consolazioni.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

SULLE OFFERTE
Ricevi, Padre santo, i doni e le preghiere
che la nostra povertà depone sul tuo altare,
nel devoto ricordo della beata Vergine Maria,
e dalla partecipazione al sacrificio del tuo Figlio
fa' scaturire per noi la fonte di consolazione e di salvezza eterna.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO
La Vergine Maria consolata da Dio e nostra consolatrice

V.    Il Signore sia con voi.
R.   E con il tuo spirito
V.    In alto i nostri cuori.
R.   Sono rivolti al Signore.
V.    Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
R.   È cosa buona e giusta.
 
E’ veramente cosa buona e giusta renderti grazie
e innalzare a te l'inno di benedizione e di lode,
Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore,

Egli è la consolazione del mondo,
che Maria accolse con gioia
e diede alla luce nel suo parto verginale.

Presso la croce del Figlio patì sofferenze indicibili, 
da te confortata con la speranza della risurrezione.

Unita agli Apostoli nel Cenacolo,
implorò ardentemente e attese con fiducia
lo Spirito consolatore.

Ed ora, assunta in cielo,
soccorre e consola con materno amore
quanti la invocano fiduciosi da questa valle di lacrime,
finché spunterà il giorno glorioso del Signore.

E noi, uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo senza fine l'inno della tua gloria:

Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell'universo.
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
Osanna nell'alto dei cieli.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Osanna nell'alto dei cieli.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE   cfr Sal 86,3.7
Di te si dicono cose stupende, Maria;
e danzando canteranno:
Sono in te tutte le mie sorgenti.

DOPO LA COMUNIONE
O Padre, che ci hai nutriti dei sacramenti pasquali
nel ricordo di Maria, madre del tuo Figlio,
fa' che sperimentando ogni giorno nel nostro corpo il mistero della morte,
sorretti dalla speranza eterna,
portiamo a tutti il lieto annunzio della risurrezione.
Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 
 
 
LETTURE
 
PRIMA LETTURA

Dal libro del profeta Isaìa   (61, 1-3.10-11)

Lo spirito del Signore Dio è su di me
perché il Signore mi ha consacrato con l'unzione;
mi ha mandato a portare il lieto annunzio ai poveri,
a fasciare le piaghe dei cuori spezzati,
a proclamare la libertà degli schiavi,
la scarcerazione dei prigionieri,
a promulgare l'anno di misericordia del Signore,
un giorno di vendetta per il nostro Dio,
per consolare tutti gli afflitti,
per allietare gli afflitti di Sion,
per dare loro una corona invece della cenere,
olio di letizia invece dell'abito da lutto,
canto di lode invece di un cuore mesto.
Essi si chiameranno querce di giustizia,
piantagione del Signore per manifestare la sua gloria.

Io gioisco pienamente nel Signore,
la mia anima esulta nel mio Dio,
perché mi ha rivestito delle vesti di salvezza,
mi ha avvolto con il manto della giustizia,
come uno sposo che si cinge il diadèma
e come una sposa che si adorna di gioielli.

Poiché come la terra produce la vegetazione
e come un giardino fa germogliare i semi,
così il Signore Dio farà germogliare la giustizia
e la lode davanti a tutti i popoli.

Parola di Dio.

Oppure:

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi   (1, 3-7)

Fratelli, sia benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione, il quale ci consóla in ogni nostra tribolazione perché possiamo anche noi consolare quelli che si trovano in qualsiasi genere di afflizione con la consolazione con cui siamo consolati noi stessi da Dio.
Infatti, come abbondano le sofferenze di Cristo in noi, così, per mezzo di Cristo, abbonda anche la nostra consolazione. Quando siamo tribolati, è per la vostra consolazione e salvezza; quando siamo confortati, è per la vostra consolazione, la quale si dimostra nel sopportare con forza le medesime sofferenze che anche noi sopportiamo.
La nostra speranza nei vostri riguardi è ben salda, convinti che come siete partecipi delle sofferenze così lo siete anche della consolazione.

Parola di Dio.

 

SALMO RESPONSORIALE   (Is 12, 1.2-6)

Rit. Attingeremo con gioia alle sorgenti della salvezza.

«Ti ringrazio, Signore; tu eri in collera con me,
ma la tua collera si è calmata
e tu mi hai consolato. R.

Ecco, Dio è la mia salvezza;
io confiderò, non temerò mai,
perché mia forza e mio canto è il Signore;
egli è stato la mia salvezza, R.

Lodate il Signore, invocate il suo nome;
manifestate tra i popoli le sue meraviglie,
proclamate che il suo nome è sublime. R.

Cantate inni al Signore, perché ha fatto opere grandi,
ciò sia noto in tutta la terra.
Gridate giulivi ed esultate, abitanti di Sion,
perché grande in mezzo a voi è il Santo di Israele». R.

CANTO AL VANGELO   (Mt 5,5)

Alleluia, alleluia.

Beati gli afflitti,
perché saranno consolati.
Alleluia.

VANGELO

Dal Vangelo secondo Matteo   (5, 1-12)

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli.
Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:
«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi».

Parola del Signore.

Oppure:

Dal Vangelo secondo Giovanni   (14,15-21.25-27)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti. Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi.
Non vi lascerò orfani, ritornerò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre e voi in me e io in voi.
Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi. Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v'insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.
Vi lascio la pace, vi dò la mia pace. Non come la da il mondo, io la dò a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.

Parola del Signore.


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