Nel segno della speranza

A Santa Maria in Celsano il ricordo delle vittime della strada

È in questa celebrazione di suffragio che si capisce meglio il titolo che il nostro Vescovo ha voluto per la Chiesa di Santa Maria, quando l’ha elevata a Santuario, ormai tre anni fa. “Madre della Consolazione”: questo è il titolo dato alla Vergine Maria, Consolatrice degli Afflitti. Chi meglio della Madonna Addolorata può capire e consolare un padre e una madre che piangono la prematura scomparsa di un figlio? Chi meglio di lei può accompagnare chi si trova per tutta la vita a fare i conti con un tale strazio? Chi se non lei può asciugare le lacrime di chi fatalmente resta solo a custodire il ricordo di chi è stato strappato a questa vita?

È con questa fiducia che, come avviene da cinque anni, abbiamo vissuto la commovente celebrazione della Messa di suffragio per le Vittime della Strada. Decine le famiglie che sono tornate per pregare e rivedere le foto dei loro cari che il Santuario custodisce e che, in questa circostanza, vengono esposte sull’altare maggiore, proprio sotto lo sguardo della Madonna. Davanti ad ogni immagine, al termine della Messa, vengono portati dei lumi accesi. Scende la sera. Risuonano, lente e tristi, le campane. La commozione è nel cuore e sul volto di tutti.

L’omelia del Parroco è stata quest’anno particolarmente intensa. “Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio. Nessun tormento le toccherà”, insieme al consolante annuncio della vita eterna, c’è anche un appassionato invito ai giovani, a tutti, ad accogliere dalle mani del Signore il dono della vita e a rispettarla, riempiendo il tempo che ci viene concesso di tutto il bene possibile.

Maria Rigali

foto: Daniele Baiano

 

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