Arte e fede a disposizione di tutti

Inaugurato il Museo storico del Santuario

Un piccolo ma suggestivo polo culturale arricchisce da oggi il Santuario di Santa Maria in Celsano. Sabato 6 febbraio il nostro Vescovo Monsignor Gino Reali ha presenziato alla cerimonia di inaugurazione del Museo storico del Santuario ricavato negli ambienti attigui alla Chiesa dai quali è possibile accedere alla cripta, alla cisterna d’epoca romana e ad un piccolo tracciato catacombale della lunghezza di circa trenta metri. “Realtà finora sconosciute al grande pubblico e che abbiamo voluto mettere a disposizione di tutti nell’intento di ampliare l’offerta ai visitatori di questo luogo” – così don Roberto, rettore del Santuario, all’inizio della cerimonia di inaugurazione. I luoghi, che hanno avuto bisogno di un lungo lavoro di sistemazione, permettono ai visitatori di ripercorrere la storia del Santuario indietro nei secoli fino all’inizio dell’epoca cristiana, quando, nonostante la legge dicesse: “christiani esse non licet”, in segreto, attorno alle sepolture dei martiri fioriva il culto e si rafforzava la fede. Oggi, a questi ambienti finora utilizzati come cantine, viene restituita la primitiva dignità.

L’economo della Diocesi, dott. Gildo Spada, ha sottolineato “l’urgenza di custodire la memoria storica dei luoghi di culto che formano l’identità delle nostre comunità; dove questo avviene, come in questo luogo, è più sicuro il cammino delle nuove generazioni verso il futuro che le attende”. Anche il Vescovo ha espresso parole di apprezzamento per il progetto felicemente portato a termine, sottolineando l’esigenza di formare dei collaboratori chiamati a mettere parte del proprio tempo a servizio del Santuario e del Museo per accogliere visitatori e pellegrini.

Quindi è stata benedetta l’icona di Santa Maria in Celsano realizzata dall’iconografa sig.ra Stefania Santi su commissione del Vescovo. Sarà custodita nel Museo quando non verrà utilizzata per la preghiera comunitaria. Terminata la presentazione, si è proceduto all’inaugurazione del Museo con il classico taglio del nastro e la benedizione del Vescovo. Quindi i presenti, a turno, hanno avuto la possibilità di accedere ai vari luoghi. Grande interesse hanno suscitato le tele artistiche realizzate dai pittori Elio Valle e Eugenio Cannistrà. Per la prima volta, grazie all’opera del sig. Bruno Bonini, i presenti hanno potuto ammirare la ricostruzione dell’abitato di Galeria antica. Tutti hanno manifestato apprezzamento e soddisfazione per questa nuova iniziativa che onora tutta la comunità di Osteria Nuova e Santa Maria di Galeria.

Andrea Santi
foto: Simone Ciampanella



Stampa news