Sempre giovane di cuore

60mo di professione religiosa di suor Daniella Torriani
Oggi - 17 luglio 2021 - sarà una giornata speciale: celebreremo una festa giubilare al Santuario di Santa Maria in Celsano. La festeggiata è Sr. Daniella, una Orsolina di Gandino che fa memoria della sua consacrazione avvenuta 60 anni fa. Nel 1961 Sr. Daniella era giovane di età, oggi è giovane di cuore e vive con gioiosa riconoscenza nella comunità di Via Cassia in Roma. Fanno coro alla sua voce di lode riconoscente tutte le consorelle della comunità di Trastevere unite a quelle della sua fraternità. La festa, come per ogni solennità, ha inizio con i primi Vespri: è il 16 luglio, giorno in cui si fa memoria della Madonna del Carmine, e continua con un pellegrinaggio al Santuario di Santa Maria in Celsano, dove la Madonna è venerata come Madre della Consolazione.
 
Il Santuario si trova in aperta campagna; è un gioiello di arte, di armonia, di decoro, di silenzio devoto e dialogante col canto degli uccelli e il frinire dei grilli e delle cicale: oasi di pace che invita alla preghiera. Ad intensificare la preziosità del luogo è don Roberto Leoni, a cui è affidata la cura del Santuario… Infatti siamo accolte da lui con fraterno affetto, apertura pastorale e con amicizia, oserei dire, perché fin dalle origini della sua formazione sacerdotale ha avuto contatto con le nostre consorelle delle quali ricorda esattamente il nome iniziando da Sr. Giancarla, poi Sr. Alba, Sr. Rosa, Sr. Eurosia, Sr. Candida, Sr. Amata, Sr. Genny. Dopo una prova dei canti, siamo pronte all’ascolto di don Roberto. La sua spiegazione chiara ed esaustiva riguarda la denominazione del Santuario, l’icona della Vergine, gli affreschi, le lapidi, le scoperte, gli scavi, i restauri, le feste, le iniziative legate a Santa Maria in Celsano. Interessante anche la visita al museo, alla cisterna, alle catacombe lunghe una trentina di metri: un vero scrigno di arte e di amore racchiude questa “perla” fino ad ora sconosciuta a tutte noi, anche se poco distante dalla città in cui abitiamo. 
 
Con negli occhi e nel cuore immagini e notizie cariche di storia e di spiritualità che suscitano ammirazione e riconoscenza ritorniamo nel santuario per la celebrazione della Santa Messa. E’ il momento culmine della nostra giornata, è curata e vissuta con particolare intensità e gioia e resa solenne dal suono della cetra e della chitarra e dai canti, interpretati con arte amorevole da Paola e Barbara che sostengono il coro di tutte noi. Nell’omelia, don Roberto ci esorta a cogliere e valorizzare il dono della chiamata che si rinnova ogni giorno e che timbra di fedeltà il quotidiano. Anche oggi riceviamo una amorevole chiamata ad operare nella sua vigna e tutte rispondiamo coralmente con la rinnovazione dei voti e godiamo nel sentirci inondate di nuovo vigore e dissetate dall’acqua viva della presenza di Gesù fra noi che ci rende “fontane del villaggio, adatte per una sosta di pace e di ristoro per chi ha sete". La celebrazione si conclude col canto del Magnificat: è Maria la nostra Madre, la nostra Icona, la nostra Mediatrice ed a lei affidiamo noi, le nostre sorelle di oggi, mentre, con l’intercessione di quelle che ci hanno preceduto nel Regno, chiediamo fiduciose altre giovani serene e generose pronte a vivere in “simplicitate sacrificium”.
 
Con cuore grato, dopo aver posato per una foto di gruppo, diamo un fraterno arrivederci a don Roberto, a Valerio suo collaboratore ministrante devoto e cordiale, alle due ugole d’oro del canto liturgico e ci avviamo verso un fascinoso pergolato di glicine in fiore per consumare il pranzo di nozze in fraterna pace ed amicizia. Il clima di dialogo e di serena tranquillità è il preludio dell’invito di Gesù che nel Vangelo di domani ci dirà: “Venite in disparte e riposatevi un poco”. Dopo aver gustato il pranzo, la torta e lo spumante, che danno sempre un tocco di eleganza alla festa, col sapore della gioia e della fraternità facciamo ritorno alle nostre case. Auguri ancora a Sr. Daniella perché possa continuare ad intonare ogni giorno la melodia del cuore che dà il tocco di un sì sempre nuovo e fecondo.

Sr. Adancilla Galliani
 
 
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