Natale, come una volta

Messa di mezzanotte in Santuario

Si sa, quando arrivi nel piccolo Borgo di Santa Maria di Galeria, è come se il tempo si fosse fermato a tanti anni fa, quando erano tutte abitate le case, oggi chiuse e abbandonate, e c'era sempre aria di festa e voglia di amicizia. Un'epoca che sembra passata per sempre, tanto che c'è chi non non crede che ci sia mai stata. Ma per fortuna c'è la Chiesa che mantiene, con la sua presenza e le funzioni sacre, la memoria del tempo bello che fu.

Ogni anno, tornare a Santa Maria per la Messa di mezzanotte, ti riporta indietro nel tempo, e tutto è semplice e buono come una volta, grazie alla fantasia di chi non ha perso l'occasione per creare la vera 'aria di Natale'. Prima sorpresa: il campanile è tutto illuminato. Entri nella piccola piazza e ti raggiunge il suono di antiche cornamuse e di cori angelici. Dentro la Chiesa, un addobbo floreale che dall'altare maggiore arriva alle colonne di marmo e, davanti all'altare, il Santo Bambino su un tappeto rosso di stelle di Natale.

Come sempre, la Corale dà il meglio di sé e offre i più bei canti della tradizione natalizia: 'Adeste fideles', 'Fermarono i cieli', e 'Tu scendi dalle stelle', con l'accompagnamento di Miriam Polesi all'organo e di suo marito Giorgio, al violino. Le parole dell'omelia, semplici e brevi, scendono dritte al cuore e ti riportano alla memoria quando riuscivamo da bambini a vivere il Natale con gioia pura e senza gli affanni dell'età adulta.

Infine, il bacio al Bambinello, "un gesto spontaneo - dice il celebrante - che esprime il nostro desiderio di accogliere il Verbo incarnato nella nostra vita, di ascoltare le sue parole, di accogliere la sua grazia". E dopo il bacio, e gli ultimi auguri, tutti lasciamo, quasi a malincuore, la casa del Signore e della Vergine Maria. Forse un pò più buoni.

Maria Rigale

foto: Daniele Baiano

(27/12/2013)

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