Tornano alla luce antichi splendori

Grazie agli ultimi lavori di restauro si riscopre la bellezza di Santa Maria in Celsano

 

Programmati da tempo, nello scorso mese di Novembre sono finalmente ripartiti gli interventi di restauro all'interno del Santuario. I lavori interessano l'abside di sinistra, i due sopraporte, i due affreschi della navata di destra, i primi due sottarchi e le relative colonne. L'intervento, curato dalla Dott.ssa Adriana Capriotti, della Soprintendenza ai Beni Artistici del Lazio, è stato possibile, come nelle sue precedenti fasi, grazie ad uno stanziamento di fondi deciso da parte del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali.

Dallo scorso Novembre, quindi, sono quotidianamente all'opera due bravi Restauratori, Cristian e Antonio, che già conoscono la nostra Chiesa in quanto vi hanno eseguito i restauri dell'abside di destra, quello della Madonna, opera attribuita alla scuola di Antoniazzo Romano. Ora sono stati ripuliti da tutto ciò che li rendeva meno leggibili l'affresco del trasporto dell'Immagine di Santa Maria in Celsano, risalente al XV sec., e quello del miracolo della guarigione del bambino malato, risalente al XIX sec.

Ma la vera sopresa è quella dei primi due sottarchi, dai quali, dopo secoli, sono emerse delle bellissime decorazioni risalenti al XV sec., mentre i saggi eseguiti su altre pareti lasciano intendere che tutta la Chiesa sia stata decorata nello stesso modo, e ciò a seguito dell'arrivo della miracolosa Icona della Madonna, dopo il miracolo della guarigione di un bambino da una grave malattia, avvenuto nella campagna circostante. Attualmente l'intervento di restauro riguarda la bella immagine del Redentore tra angeli, nella calotta dell'abside di sinistra. Per ora, Santa Maria in Celsano ha solo cominciato a svelare i suoi tesori.

Andrea Santi

(15/01/2014)

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