Cuore a cuore

Veglia eucaristico-mariana

Superato il primo moto di stupore per un'iniziativa che non conoscevamo (e che credevamo più faticosa), abbiamo accolto l'invito a partecipare ad una veglia davanti a Gesù sacramentato, in preghiera per chiedere al Cuore di Gesù il dono della fedeltà dei sacerdoti ed la grazia di nuove vocazioni al sacerdozio per la nostra Diocesi, nella notte tra la festa del Sacro Cuore di Gesù e quella del Cuore Immacolato di Maria.

L'idea della veglia è nata poco più di un mese fa, quando è stata pubblicata la locandina con l'invito a trascorrere una 'notte bianca dell'Eucaristia', con le bellissime parole del Papa Giovanni Paolo II, il Santo che tutti abbiamo conosciuto ed amato: "È bello intrattenersi con Lui e, chinati sul suo petto come il discepolo prediletto (cfr Gv 13,25), essere toccati dall'amore infinito del suo cuore. Se il cristianesimo deve distinguersi, nel nostro tempo, soprattutto per l'« arte della preghiera », come non sentire un rinnovato bisogno di trattenersi a lungo, in spirituale conversazione, in adorazione silenziosa, in atteggiamento di amore, davanti a Cristo presente nel Santissimo Sacramento? Quante volte, miei cari fratelli e sorelle, ho fatto questa esperienza, e ne ho tratto forza, consolazione, sostegno!" (Enciclica Ecclesia de Eucharistia, n.25).

Ci siamo radunati nel nostro Santuario, sotto lo sguardo dolcissimo di Santa Maria in Celsano, attorno al suo altare, arricchito da uno splendido addobbo di candele e fiori. La Messa solenne delle 22 ha avviato l'adorazione eucaristica; insieme a Don Roberto Leoni hanno concelebrato Don Antonio Ghirighini, Parroco di Santa Maria di Loreto a Boccea, e Don Nicola Subasinghe, Viceparroco. Molti i fedeli presenti. Nell'omelia, il Parroco ha spiegato che "nell'Eucaristia troviamo il Cuore palpitante di Gesù, nel suo atto di offerta al Padre per la salvezza del mondo, e di amore per noi peccatori".

Dopo la Messa, è stata avviata l'adorazione silenziosa. Abbiamo trascorso una notte 'cuore a cuore' con Gesù; ogni ora veniva aperta da una pagina del Vangelo, seguita da una preghiera di Sant'Alfonso de' Liguori, e quindi dalla preghiera del Santo Rosario. A guidare tutte le preghiere sono state le catechiste Patrizia, Gina e Paola, alternatesi con altre signore. L'altare maggiore era stato preparato con grande cura, e accanto al Santissimo Sacramento campeggiavano due meravigliosi angeli adoranti, opera del Maestro Eugenio Cannistrà.

La partecipazione è stata molto nutrita fino all'una del mattino, poi sono rimaste fedeli circa una ventina di persone; sono state le donne, ancora una volta, a dimostrare una capacità di resistenza anche nelle situazioni più estreme, come certamente è una notte di veglia! Al di là dei numeri, chi era presente ha potuto fare esperienza di una particolare presenza del Signore Gesù, e di amorosa adorazione nel silenzio assoluto della notte, con lo sforzo eroico di non lasciarsi vincere dal sonno e di continuare a contemplare l'Ostia radiosa. Il momento forse più suggestivo è stato quello dell'alba, con la luce che cominciava a filtrare dalle finestre e il canto degli uccelli che salutavano il sorgere del nuovo giorno. Insomma, un'esperienza che va certamente ripetuta: venite, adoriamo!

Andrea Santi

foto: Daniele Baiano

(30/06/2014)

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