Un cammino di pace

Un successo il secondo pellegrinaggio da Osteria Nuova a Santa Maria in Celsano alla vigilia dell'Assunta

 

Chi non era abituato ad attendere il Ferragosto nei preparativi del pranzo dell'indomani con amici e parenti, o in spiaggia? Ma qualcuno ha pensato ad un modo alternativo per farci trascorrere insieme la vigilia dell'Assunta. Così, ed è già il secondo anno, sul far della sera, come pellegrini abbiamo percorso a piedi il tratto di strada dalla Parrocchia di Osteria Nuova, fino a Santa Maria in Celsano. Ci ha guidato il nuovo stendardo raffigurante Santa Maria in Celsano, la nostra celeste protettrice.

Un modo molto concreto per rispondere all'accorato appello dei Vescovi italiani a dedicare la festa di Maria Assunta in Cielo alla preghiera per le comunità cristiane perseguitate in odio alla fede. Così il nostro è stato un pellegrinaggio per la pace, la libertà e la giustizia, soprattutto per i nostri fratelli dell'Iraq e della Nigeria, dove bande di assassini islamisti fanno strage di credenti, distruggendo chiese e case. Che altro possiamo fare davvero, se non pregare chiedendo al Signore di intervenire facendo giustizia?

Mentre cala lentamente la sera, percorriamo le strade di ogni giorno ma, per una volta, non con la solita fretta nè prigionieri delle consuete preoccupazioni. Il lento risuonare dell'Avemaria ritma i nostri passi, e canti e invocazioni elevano la mente alla speranza del cielo. Tribolati, perseguitati, malati, tutti abbracciamo con la nostra preghiera. Passando davanti al camposanto, un commosso pensiero vola ai cari defunti.

Ed in breve arriviamo a Santa Maria dove, come dice Don Roberto, "siamo tutti a casa, perchè è la casa della nostra Mamma celeste"; nel Santuario ci accoglie il canto dell'Ave Maria e l'immagine della Vergine sembra parlare ai pellegrini, tutti visibilmente emozionati. Accanto all'altare, un suggestivo quadro di San Giovanni Paolo II, il Papa innamorato della Madonna, con una sua reliquia che veneriamo al termine della Messa. La celebrazione scorre via lieve, e ci ritroviamo in piazza per bere un bicchiere d'acqua, prima di riprendere la via di casa. Contenti di aver ricevuto in dono un momento di paradiso.

Livia Tulli

foto: Daniele Baiano

(18/08/2014)

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